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Trento, 3 ottobre 2008
Meglio Magnifico Lorenzo del Divin Sergio
La destra è alle porte: fermiamola
di Lucia Coppola, da l’Adige di venerdì 3 ottobre 2008

La cosa che più preoccupa vicende giudiziarie e nelle inchieste sugli appalti di queste settimane è la credibilità della nostra Autonomia, che par scivolare da pratica di autogoverno popolare a gestione clientelare, personale, elettoralistica, di privilegi e sprechi. Le autonomie sono a rischio nei progetti governativi di taglio alle spese e di riforme federaliste. Con il Trentino, Roma non è stata certo «ladrona», ma potrebbe diventarlo se la nostra autonomia e la sua immagine venissero offuscate e compromesse da scandali come questo, e se l'affezione dei cittadini all'autogoverno venisse intaccata da una politica opaca. Contro l'opacità ci vogliono trasparenza, informazione, partecipazione. Ho visitato il sito internet della Provincia. È ricco, completo, complesso. Se confrontato ad esempio con quello di Bolzano, riesce di difficile lettura. Dispiace che per il Bilancio (perché infine politica vuol dire soldi: destinati, amministrati, ripartiti), non vi sia un quadro sintetico della ripartizione delle spese (la nota «torta a spicchi»).

Dal sito della Provincia: «Il bilancio 2008 viene quantificato in via definitiva in 4.418.800 milioni di euro». (i dati sono in cifre per importo, le percentuali le ho dovute calcolare io) Spese per l' attività della Provincia: 4.95% Finanza locale: 12.14% Scuola e formazione: 16.83% Università e ricerca: 3.82% Cultura e sport (?). Quanto alla cultura e quanto allo sport? È vero che in fondo anche il «culturismo» è da alcuni considerato uno sport: ma che «c'azzecca»?: 1.97% Politiche sociali: 7.22% Sanità: 24.30% Agricoltura: 2.23% Politiche produttive: 8.00% Edilizia abitativa: 1.88% Infrastrutture: 7.36% Governo del territorio: 5.7% Oneri non ripartibili: 1.8% Fondi per nuove leggi. 1.80%. I finanziamenti alle scuole private non sono distintamente evidenziati; le spese per Comuni e Comprensori non sono ben specificate; due distinte voci: promozione turistica d'ambito provinciale/promozione turistica d'ambito locale(?); progetti per le aree di confine (?); per la tutela ambientale 9.173.000 euro; per discariche, bonifiche, prevenzione e ripristino: 63.846242.(12.56% per la tutela-87.44% per discariche, bonifiche ecc.). Scuole per l' infanzia: 2.08% Incentivi alle imprese: 2.76% Si spende più per il sostegno alle imprese che per le scuole per l'infanzia; la spesa per lo sport e per l'edilizia abitativa è pressappoco pari. A me pare poco il 3.82% per Università e Ricerca, a fronte di un 8.00% alle attività produttive e un 7.40% per infrastrutture. La crisi globale investe anche la nostra terra. Crisi del turismo, del commercio, delle attività produttive. Ma le regioni d'Italia più competitive non sono certo quelle che possono elargire più contributi (Veneto, Emilia Romagna, Lombardia). I contributi viziano, ottundono lo slancio inventivo della libera impresa, e poi finiscono. Assistenza formativa, promozionale e associativa, per contro, educano e permangono. La ricerca e l' innovazione tecnologica, accelerano e stimolano. Il premio Nobel per l' economia Joseph Stiglitz ascrive le eccezionali crescite di India e Cina ad una discreta assistenza sanitaria di base e ad un eccellente sistema scolastico e formativo. Altrettanto dicasi per il turismo: non sono nuovi impianti permanentemente deturpanti, dove ormai non nevica più, che potranno rilanciare le nostre zone. Gli alberghi dell'Alto Adige risultano ben frequentati anche in giugno e settembre. Meglio spendere per la conservazione del patrimonio ambientale, piuttosto che per bonifiche e ripristino. Scuola, ricerca, formazione, anziché assistenzialismo. Riqualificazione dei centri urbani ed edilizia popolare, anziché grandi opere.

Autonomia partecipata, democratica, decentrata, anziché accentramento gestionale ed amministrativo. Con un profondo ripensamento, riequilibrio, slancio innovativo, mi auguro che la nostra Provincia non finisca in mano alla destra, che in maniera sconsiderata ed avventuristica governa oggi l' Italia. Il precedente governo provinciale guidato da Lorenzo Dellai, con qualche esitazione e cedimento (Val Jumela, inceneritore, accordo Miur-Pat sottoscritto con l' allora ministra alla pubblica istruzione Letizia Bricchetto Moratti), ha posto l'autonomia a scudo delle controriforme berlusconiane in molti ambiti. Sì quindi, criticamente, al «Magnifico» (a cominciare dal fiorentino Lorenzo de' Medici) e no al «Divino» Sergio (a cominciare dal «Divin Marchese» De Sade, al Divino Giulio: Giulio Cesare e poi Andreotti). Che l'onomastica ci sia di aiuto e di buon auspicio! Lucia Coppola È candidata alle elezioni provinciali per i «Verdi e Democratici del Trentino»

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